{"id":273,"date":"2017-07-04T10:28:52","date_gmt":"2017-07-04T10:28:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piodefalco.it\/blog\/?p=273"},"modified":"2017-07-21T15:16:22","modified_gmt":"2017-07-21T15:16:22","slug":"iniziamo-a-parlare-di-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piodefalco.it\/blog\/iniziamo-a-parlare-di-scuola\/","title":{"rendered":"Iniziamo a parlare di scuola"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-273\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-273-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-273-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-273-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\">\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente si possono dare innumerevoli definizioni dell\u2019istruzione e delle sue priorit\u00e0 nonch\u00e9 di quanto questa possa (o non possa) servire alla popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo me, in un sistema che si definisce democratico, l\u2019istruzione \u00e8 una cosa fondamentale perch\u00e9 consente a tutti di crescere in virt\u00f9 delle proprie possibilit\u00e0 e delle proprie aspettative, aiutando le persone a difendersi dai soprusi e dalle ingiustizie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, a mio avviso, questa deve essere aperta a tutti con pari opportunit\u00e0 e senza distinzioni in base alla fascia sociale di appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che fin qui siamo tutti pi\u00f9 o meno d\u2019accordo, ma proseguendo nell\u2019analisi reale \u00e8 probabile che vengano fuori delle differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"background-color: #fc7e00; text-align: center;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #ffffff;\"><strong>COME LA VEDO IO!!!<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premetto che da tantissimi anni (fin da quando frequentavo i primi anni delle superiori) io contesto il metodo di insegnamento utilizzato in genere dalla scuola italiana in quanto lo considero legato a vecchi contesti ora non pi\u00f9 attuali n\u00e9 realistici. Infatti l\u2019insegnamento in Italia \u00e8 di tipo quasi esclusivamente \u201cnozionistico\u201d, cio\u00e8 basato principalmente su nozioni da imparare \u201ca memoria\u201d e da ripetere poi all\u2019insegnante di turno per avere un voto positivo o negativo in base a quella specifica interrogazione; al termine dell\u2019anno scolastico l\u2019alunno viene quindi giudicato in virt\u00f9 dei \u201cvoti\u201d presi alle varie interrogazioni e ai compiti scritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a un secolo fa questo metodo di insegnamento andava bene perch\u00e9 c\u2019era un sistema basato su pochissimi che studiavano (sostanzialmente i figli dei proprietari terrieri o di facoltosi imprenditori). Questi dovevano studiare per istruirsi e differenziarsi da tutti gli altri, pi\u00f9 o meno ignoranti, senza preoccuparsi di apprendere cognizioni atte a crescere da un punto di vista imprenditoriale e sociale in quanto per loro c\u2019era una continuit\u00e0 rispetto ai propri genitori, cio\u00e8 loro erano i padroni e gli altri i loro servitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortunatamente per noi questo sistema si \u00e8 via via trasformato a partire dal dopo guerra e per i primi 20-30 anni, grazie anche alle lotte dei lavoratori in genere e all\u2019aumentata consapevolezza dei propri diritti, dovuta anche all\u2019aumento dell\u2019istruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la scuola cosa ha fatto? Si \u00e8 adeguata ai tempi e al cambiamento? <strong>A MIO AVVISO ASSOLUTAMENTE NO!!!!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che le varie riforme che di governo in governo vengono fatte servono quasi esclusivamente per aumentare il livello di burocrazia e permettere ai potenti di turno di meglio controllare i docenti, gli appalti, le assunzioni e via dicendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"background-color: #fc7e00; text-align: center;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #ffffff;\"><strong>COSA FARE<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo me bisognerebbe iniziare a concepire la scuola in modo diverso da quello attuale e cio\u00e8 capire che nella nostra societ\u00e0 \u00e8 necessario avere bene in mente alcuni punti:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">La scuola dell\u2019obbligo dovrebbe servire a dare a tutti (alla maggior parte possibile) un livello di cultura generale sufficiente a garantire l\u2019inserimento dei giovani nel mondo attuale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dovrebbe dare a tutti la possibilit\u00e0 oggettiva di districarsi nell\u2019attualit\u00e0 politico-sociale, imparando a ragionare \u201ccon la propria testa\u201d e cercando di ridurre al minimo la possibilit\u00e0 di condizionamento da parte dei vari soggetti in causa (politici, media, informazione faziosa, pubblicit\u00e0 ingannevoli, ecc.).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dovrebbe avere un percorso continuo di almeno dieci anni con un programma non ripetitivo che, materia per materia, dovrebbe partire dalle basi per arrivare al punto di conoscenza prefissato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dovrebbe insegnare oltre all\u2019italiano anche la lingua inglese in forma essenziale pur nella sua completezza (e su questo fortunatamente sono gi\u00e0 stati fatti passi importanti), lingua che, a mio avviso, per la sua semplicit\u00e0 e la sua vasta diffusione, potrebbe diventare la lingua ufficiale dell\u2019unione europea, in appoggio alle varie lingue nazionali, in modo da permettere un dialogo diretto tra i cittadini europei, senza bisogno di interpreti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Altra cosa molto importante che secondo me si dovrebbe raggiungere \u00e8 l\u2019indirizzamento di ognuno verso le materie per cui \u00e8 pi\u00f9 predisposto, in modo da ottimizzare la riuscita degli studi futuri, magnificando le aspettative di ognuno ed evitando probabili delusioni che porterebbero i pi\u00f9 alla fuoriuscita prematura dalla scuola (da non confondere assolutamente con il concetto a me avverso \u201cselezioniamo i migliori e mandiamoli avanti e\u00a0lasciamo indietro i peggiori\u201d; il mio concetto \u00e8 \u201cindirizziamo, nel limite del possibile, ogni studente nel campo a lui pi\u00f9 consono per predisposizione naturale in modo da avere in ogni settore i migliori risultati a beneficio di tutta la comunit\u00e0\").<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proviamo in concreto ad ipotizzare un cambiamento in base alle varie materie di insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare un esempio, attualmente le materie letterarie, la storia e la geografia sono poco legate tra loro e questo secondo me \u00e8 un errore notevole perch\u00e9 porta gli studenti ad imparare a memoria delle nozioni che, essendo slegate fra loro, diventano per molti poco interessanti, al punto di arrivare a considerare tali materie come inutili, da imparare a memoria per \u201cprendere un buon voto ed andare avanti\u201d. Se invece si studiassero in modo collegato, considerando il luogo geografico, il momento storico e il contesto socio-politico in cui i fatti sono avvenuti, si potrebbe meglio capire tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, perch\u00e9 \u00e8 accaduto e far s\u00ec che diventi una memoria storica, anche personale. Ancora meglio se ci\u00f2 avvenisse anche mediante dibattiti in aula che seguono le varie fasi delle lezioni; si avrebbe una partecipazione attiva con studenti pi\u00f9 motivati e invogliati allo studio, oltre al fatto che un simile metodo porterebbe chi ha meno predisposizione nella singola materia a meglio apprendere i concetti, favoriti dalla discussione in aula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto spesso da ragazzi, principalmente chi come me ha fatto studi tecnici e scientifici, si pensa che le materie letterarie sono una \u201cscocciatura\u201d da fare per forza; col passare degli anni ci si rende poi conto del contrario anche se, spesso, quando non si \u00e8 pi\u00f9 in tempo per porre rimedio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un metodo come sopra esposto porterebbe sicuramente a una forte memorizzazione dei fatti storici che si sono susseguiti, alle varie cause e alle relative conclusioni, perch\u00e9 le date o i nomi si dimenticano facilmente ma i concetti restano impressi e contribuiscono alla formazione di una memoria storica che pu\u00f2 servire nel proseguo della vita di ogni studente, aiutandolo a meglio affrontare il proprio futuro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la durata e la struttura del sistema scolastico, nel mio immaginario prevedo, come gi\u00e0 detto, una scuola dell\u2019obbligo della durata di 10 anni (dai 6 ai 16 anni di et\u00e0) al termine del quale periodo gli studenti dovrebbero avere un buon livello di conoscenze generali ed essere in grado di apprendere e capire concetti specifici delle varie discipline. Gli istituti superiori dovrebbero comporsi di periodi di 4 anni, nei quali non devono essere ripetute materie di cultura generale gi\u00e0 apprese nella scuola dell\u2019obbligo, ma devono essere studiate materie specifiche in base all\u2019indirizzo, possibilmente con stage presso aziende con applicazioni pratiche di quanto si studia. E\u2019 importante che gli allievi vengano giudicati da insegnanti capaci in base sia al rendimento generale, sia alle nozioni acquisite, ma anche all\u2019attitudine dimostrata e alla comprensione delle materie stesse, in modo che il giudizio finale possa essere utile ad una prima formulazione delle capacit\u00e0 di ogni studente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studenti che al conseguimento del diploma volessero continuare gli studi, dovrebbero essere indirizzati dagli insegnanti alla facolt\u00e0 che pi\u00f9 si addice loro (nel limite del possibile e senza obblighi per nessuno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019universit\u00e0, essendo il livello pi\u00f9 alto di studio, deve essere aperta a tutti, favorendo chi meglio dimostra attitudine alla facolt\u00e0 specifica e al contempo volont\u00e0 di studiare e capacit\u00e0 di apprendere con profitto. Per quegli studenti che dimostrino capacit\u00e0 e volont\u00e0, ma che non avessero i mezzi per mantenersi agli studi, lo stato dovrebbe predisporre borse di studio sufficienti a garantire la possibilit\u00e0 di studiare e conseguire la laurea, anche ricorrendo, se lo studente \u00e8 particolarmente indigente, a indennizzi per alloggio, vitto e retta universitaria; tali borse di studio, essendo di fatto un investimento che lo stato fa con soldi di tutti, dovrebbe essere dato solo a chi ne ha diritto e dimostra di seguire gli studi con profitto (essere in corso e con una media alta degli esami). Gli studenti che scambiano gli studi universitari per un\u2019attivit\u00e0 intesa come passatempo o simile, per la quale hanno il diritto di frequenza con rette di iscrizioni calmierate e senza necessit\u00e0 di dimostrare il profitto, devono essere dissuasi dal sistema a mezzo di rette sufficientemente alte, tali da far cambiare loro idea. Ci\u00f2 non deve essere interpretato come una punizione per qualcuno, ma come un incentivo a lavorare meglio e in modo serio, in quanto l\u2019Universit\u00e0 serve a preparare i dirigenti di domani. Una laurea presa \"tanto per avere un pezzo di carta in mano\" in una societ\u00e0 moderna non serve a niente, in quanto il sistema ha bisogno di persone altamente specializzate e preparate alle varie materie (naturalmente gli studenti-lavoratori meritano un discorso a parte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo qualche esempio pratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se abbiamo studenti di medicina che non hanno nessuna predisposizione alla materia, ma sono l\u00ec solo per un preteso diritto allo studio uguale per tutti, ci si ritrover\u00e0 un domani davanti ad un medico che, probabilmente, non sar\u00e0 in grado di effettuare il proprio lavoro al meglio, con chiare ripercussioni negative per tutto il sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di uno studente di ingegneria non portato per la materia di specializzazione, potremmo avere un domani un ingegnere che, chiamato a svolgere un ruolo importante, non essendo effettivamente capace a farlo nel migliore dei modi, darebbe un evidente danno a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo andare avanti con gli esempi per tutte le facolt\u00e0, ma il concetto \u00e8 sempre lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi si potrebbe contestare che, se lo studente si laurea, vuol dire che ha sostenuto tutti gli esami, per cui \u00e8 abilitato a svolgere quella mansione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un concetto che \u00e8 vero solo in parte perch\u00e9, nella maggior parte dei casi, se esami fondamentali di indirizzo, che sono particolarmente difficili per chi appunto non \u00e8 predisposto per quella materia, vengono dati tre o pi\u00f9 volte fino al loro superamento magari con il minimo del voto, ci\u00f2 non vuol dire che quello studente, una volta laureato, sia effettivamente in grado di svolgere al meglio quella professione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io sono convinto che il concetto che si \u00e8 venuto a formare negli ultimi venti anni in base al quale vale \u201cil pezzo di carta\u201d conseguito senza evidenziare altro, ha portato ad avere, specialmente nel pubblico ma anche in alcune tipologie del privato, in particolare quelle direttamente o indirettamente \u201ccontrollate\u201d dalla politica, persone ai vertici di attivit\u00e0 importanti e strategiche per il funzionamento dello Stato non proprio all\u2019altezza del compito affidato loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso anche sbagliare ma se vogliamo una conferma, ripropongo\u00a0quanto detto anche in <a href=\"http:\/\/www.piodefalco.it\/blog\/il-mio-sistema-penitenziario\/\">altro articolo<\/a>: incominciamo a responsabilizzare i vertici e i funzionari in generale, in modo che se sbagliano pagano, senza possibilit\u00e0 di scaricare la responsabilit\u00e0 ad altri, poi vediamo cosa succede. Naturalmente \u00e8 mio profondo convincimento che ci\u00f2 non avverr\u00e0 mai, almeno con questi politicanti che ci ritroviamo, perch\u00e9 poi come farebbero a spartirsi le poltrone fra loro se \u201cil posto\u201d comporta anche dei doveri e non solo dei diritti (e spesso molti soldi)?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MA ALLORA COSA FACCIAMO? ALL\u2019UNIVERSITA\u2019 SOLO I MIGLIORI?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Assolutamente no, non l'ho mai pensato<\/span>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo per\u00f2,\u00a0come gi\u00e0 detto, prevedere un livello di studi per gli specialisti, completamente a carico dello Stato, almeno per i meno abbienti che per\u00f2 mostrano predisposizione alle materie, in modo da preparare specialisti per il futuro in grado di portare prosperit\u00e0 alla societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi potremmo avere un livello secondario, prevedendo anche metodi di preparazione agli esami che utilizzino anche nuove tecnologie, per esempio video lezioni preregistrate con accesso da parte di studenti da casa, con la possibilit\u00e0 di apprendimento in base alle proprie capacit\u00e0 e alle proprie esigenze di orario, avvantaggiando anche chi lavora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale livello gli esami possono essere dati, previa iscrizione online da parte degli studenti, in orari e giorni prefissati, anche venendo in contro alle varie esigenze. Il costo degli esami e delle video lezioni sar\u00e0 stabilito in funzione dei costi effettivi, non gravanti quindi sulla comunit\u00e0; lo stesso vale per quanto riguarda il costo degli esami e di eventuali lezioni in aula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia idea \u00e8: ottimizziamo le risorse preparando al meglio e con gli investimenti necessari chi meglio potr\u00e0 un domani aiutare la societ\u00e0, senza distinzioni sociali ma solo in virt\u00f9 delle capacit\u00e0 reali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo porterebbe ad avere in futuro un nocciolo forte e importante di persone altamente qualificate che dovranno operare per il bene comune, potendo competere con sicurezza e garanzia di riuscita in un mondo sempre pi\u00f9 tecnologico e specializzato, dove la preparazione e la competenza sono fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente lo Stato pu\u00f2 prevedere forme di tutela per chi, avendo potuto studiare e specializzarsi in virt\u00f9 di un investimento pubblico, decida poi, pur avendo pari opportunit\u00e0 in Italia, di andare a lavorare altrove, rendendo vario l\u2019investimento pubblico, ma questo \u00e8 un discorso a parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva chiunque pu\u00f2, se lo vuole, laurearsi anche in base alle proprie preferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 se non sei in grado di dimostrare attitudine e capacit\u00e0 specifiche o non hai voglia di applicarti allo studio, puoi avere tutti i soldi che vuoi ma potrai avere accesso solo alla laurea di secondo livello, che non deve esse considerata come un limite ma come una scelta personale. Ci\u00f2 vuol dire che sar\u00e0 sempre una laurea che garantir\u00e0 la persona di aver conseguito una serie di esami, in base ai vari indirizzi e piani di studio, di avere dato una tesi di laurea ma di non essere uno \u201cspecialista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 detto in altre occasioni, il mio concetto \u00e8 individuare per ognuno le caratteristiche migliori, indirizzarlo alle attivit\u00e0 e agli studi a lui pi\u00f9 consoni, per il bene proprio e l\u2019ottimizzazione del sistema societ\u00e0 e non per selezionare i migliori a danno di chi ha meno capacit\u00e0 e possibilit\u00e0, perch\u00e9 per me \u00e8 fondamentale il rispetto di ognuno e le pari opportunit\u00e0 per tutti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Naturalmente si possono dare innumerevoli definizioni dell\u2019istruzione e delle sue priorit\u00e0 nonch\u00e9 di quanto questa possa (o non possa) servire alla popolazione.Secondo me, in un sistema che si definisce democratico,&#8230; <a href=\"https:\/\/www.piodefalco.it\/blog\/iniziamo-a-parlare-di-scuola\/\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":747,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[21,20,29],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Iniziamo a parlare di scuola - Pio De Falco<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow\" \/>\n<meta name=\"googlebot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta name=\"bingbot\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.piodefalco.it\/blog\/iniziamo-a-parlare-di-scuola\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Iniziamo a parlare di scuola - Pio De Falco\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Naturalmente si possono dare innumerevoli definizioni dell\u2019istruzione e delle sue priorit\u00e0 nonch\u00e9 di quanto questa possa (o non possa) servire alla popolazione.Secondo me, in un sistema che si definisce democratico,... 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